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PirandelloPirandello prigioniero di guerra7 anni e 10 mesi. E’ la condanna inflitta agli impresari teatrali che portano in scena il teatro pirandelliano, costretti a continuare per altri 7 anni e 10 mesi a pagare il balzello imposto dalla SIAE. In tempi di indulto, solo il teatro non viene agevolato ma, al contrario, vede allungarsi le sue pene. La legge stabilisce che chiunque rappresenti un’opera teatrale di Pirandello deve pagarne i diritti alla SIAE per 70 anni dalla morte dell’autore. 70 anni di vacche grasse che vengono munte dalla SIAE e dagli eredi dell’autore, senza fare niente, aspettando soltanto che arrivino i soldi versati dalla rappresentazioni. E poi? Poi basta. Passati i 70 anni le compagnie di teatro non devono più pagare i diritti d’autore e la SIAE deve mettersi a digiuno. Dal 1 gennaio 2007 sono dunque trascorsi 70 anni dalla morte di Pirandello. Ma la legge è imperfetta e questa qui è anche vecchia, così vecchia che è un peccato non aggiornarla. Anzi, è una splendida occasione di profitto per la SIAE, che non è una società per profitti. E così gli azzeccagarbugli si sono messi all’opera (è proprio il caso di dirlo) e hanno finalmente trovato l’ago nel pagliaio – l’ago con cui risvegliare chi si era illuso di non dover pagare più tasse per inscenare Pirandello. Anche se microscopico, il cavillo è micidiale: basta abolire la distinzione tra autori appartenenti ai paesi vincitori della seconda guerra mondiale e autori appartenenti ai paesi sconfitti. Cosa c’entra? C’entra perché, nel caso di Pirandello, i famosi 70 anni di vacche grasse vanno contati, spiega la SIAE, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, cioè dal 1947, e non dalla morte di Pirandello, avvenuta nel 1936. Quindi i 70 anni non finiscono nel 2007, ma proseguono fino al 2013. Vogliamo fare un torto ad un premio Nobel? Non è certo il caso di fare i razzisti teatrali e discriminare tra autori italiani e stranieri. Perché poi rispettare una legge italiana quando abbiamo di fronte un “accordo internazionale” che raggruppa le SIAE di tutto il mondo? Il potere è dei soldi, non dei voti. E poi dicono che la cultura non rende. Basta saperla prendere dal verso giusto, cioè sfruttando il lavoro altrui e dotandosi di tanta, tanta fantasia con cui inventarsi rocamboleschi alibi per continuare a intascare soldi – ecco la vera arte – senza lavorare. Ci rivediamo tra sette anni, per conoscere la nuova motivazione con cui sarà giusto estendere fino a 1500 anni dalla morte il pagamento dei diritti d’autore alla SIAE. Sipario. Home ---------------------------------------- ---------------------------------------- Grock: la mia carriera di clownLa biografia di Adrien Wettach scritta da lui medesimo è una lettura particolarmente stimolante e piacevole. La sua carriera attraversa il ‘900 raccontando il mondo del circo e quello del teatro di varietà da una angolazione del tutto particolare e originale. Il testo utilizza un linguaggio ... “Senza Rete” Una grande passione ed un grande amore sono esperienze intense che scatenano dal cuore un’energia creativa fortissima. Se l’amore è rivolto al teatro, al palcoscenico, all’arte della recitazione, l’energia può trasformarsi in parole curiose e suggestive come quelle trascritte in questo libro ... "Passi Affrettati" di Dacia Maraini Un testo teatrale di Dacia Maraini diventa un libro-documento che raccoglie e testimonia sette storie di donne vittime di violenze nel mondo. Il libro nasce dall’elaborazione, a opera della scrittrice, di una serie di testimonianze raccolte in tutto il mondo sul tema della violenza ... La forza della lettura, in effetti, risiede nel fatto che permette di sviluppare la propria immaginazione e la capacità di pensare. Leggere permette di scolpire un qualcosa nella propria mente, nella propria vita. Dà sostanza alla crescita della persona. Questo sito è stato creato con MAGIX Website Maker Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player. Alte informazioni sono a disposizione in magix.info - the multimedia knowledge community di MAGIX, il leader di mercato dei software musicali, video e fotografici. |