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Riccardo III (W. Shakespeare) 1999 regia Patrick Othmar Fontana - tecnico luci suoni Daniele Sampietro

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"Astuto, falso, traditore": così si definisce all'inizio della tragedia, al suo trionfale ingresso in scena, Riccardo III, una delle più impressionanti figure di eroe negativo che il teatro abbia mai conosciuto. Geniale figura di machiavellica astuzia e di malvagità diabolica, così come di sottile seduzione retorica, Riccardo il Gobbo, deforme e privo di "ogni sembianza di figura umana", sembra non conoscere altro che morte e distruzione. Attraverso una lunga, atroce catena di delitti, riuscirà a conquistare la corona d'Inghilterra ed eliminare tutti gli ostacoli alla sua ascesa al trono.Dominata da un protagonista assoluto, che in una grandiosa scena finale verrà maledetto dagli spettri delle sue vittime.

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Coabitazione (L.Lupi) 1999 regia Caterina Monteleone Silvana Pellizzari

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Regina Madredi M.Santanelli 2000Regia : Peppino Luvrano Luci e suoni : Daniele Sampietroassistente di scena Carmen Caron

Un grottesco e inquietante "interno domestico" nel cui chiuso si dimostrano solitudine e compagnia in un quadro tutto italiano, soprattutto mediterraneo.Madre e figlio che si affannano a cotruire un' esistenza grottescamente normale, però con l' angoscia e la consapevolezza di essere soli.

Regina e Alfredo giocano "a farsi male" si attraggono e si respingono in un massacro fatto di ripugnanza e bisogno di comunicare, giocano a raccontarsi e inventarsi ricordi. E la malattia, la patologia (reale o immaginarta) sono gli indici della onnipresente angoscia di vivere, non solo quello dei protagonisti, ma quello universale. E la coppia di "Regina Madre" è una metafora proprio del Grande Male dei rapporti umani, così che anche la comicità, nell' apparenza nitida, pulita, è una comicità mara, livida, stridente.






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