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sarto e...Home Produzione Sarto per signora (di G.Feydeau) 1995 Regia : Bice Leoni Luci e suoni : Ivan Turconi Scenografia : Laboratorio Teatrale Città di Cantù Tutta la vicenda gravita intorno al dottor Moulineaux il quale, per coprire un tentativo di scappatella extra-coniugale, inventa bugie sempre più inverosimili finchè, invischiato nelle sue stesse finzioni, si trova obbligato a farsi passare per “sarto per signora”. Attorno a lui agiscono: sua moglie Yvonne, ingenua e fragile; la pedante suocera,signora Aigreville ; il candido domestico Etienne; l’irresistibile Suzanne, sua potenziale amante e moglie di Aubin, che a sua volta è amante di Rose, ex prostituta che finge di appartenere all’aristocrazia parigina e con la quale lo stesso Moulinaux anni prima aveva avuto una relazione; Rose in realtà era stata sposata con un paziente di Moulinaux: il povero Bassinet, sfortunatissimo marito tradito e abbandonato. Oggi come ieri. Così, ridendo dei personaggi, in realtà ridiamo di noi stessi, anche se non vogliamo confessarlo. Nel vorticoso, velocissimo rincorrersi, i nostri eroi si rivelano prototipi perfetti della pochade, dove non si lavora, dove si parla tanto di corna, di tradimenti, di amanti, ma in realtà non si conclude mai. È una favola , a cui bisogna lasciarsi andare, per sorridere, ridere e divertirsi. Come si rapina una banca(di S.Fayad) 1996 Regia : Caterina Monteleone Luci e suoni : Ivan Turconi Scenografia : Beo Cattaneo L’azione si svolge nei primi anni 60’ in una Napoli invasa dal boom edilizio. Il benessere conseguente non sembra toccare la famiglia del povero Agostino Capece, che vive emarginato insieme a moglie e figli in una baracca.. Agostino è un puro, un sognatore e quindi, un inventore. Egli decide così di mettere le sue invenzioni al servizio dei diseredati, dei deboli, ma sempre in modo che il profitto per l’inventore sia minimo, mentre il vantaggio per i bisognosi, enorme. Ma come ogni invenzione o ricerca che si rispetti, c’è bisogno di soldi per il finanziamento. Come fare per racimolare un capitale? Agostino non si perde d’animo e, facendo ricorso alle sue intuizioni, riesce ad entrare nottetempo in una banca con tutta la famiglia per una improbabile rapina. Tutto sembra riuscire finalmente in modo positivo per il povero inventore, che però dovrà avvalersi di altre vie per riscattare una vita di stenti e difficoltà. -------------------------------------------------------------------------------------------------------- Manola (di M. Mazzantini) 1997regia Marga Domenech luci e suoni Ivan Turioni Ortensia, spettrale e nerovestita, e Anemone, raggiante e coloratissima: due gemelle talmente diverse da rappresentare gli opposti archetipi della femminilità. Introversione contro estroversione, profondità contro superficie, tanti problemi contro nessun problema. Ma con tutte le loro differenze, Ortensia e Anemone sono accomunate da un'esilarante capacità di raccontarsi, da una gustosissima rappresentazione-confessione della propria femminilità. E non solo. Si scoprirà che i ruoli si possono benissimo invertire: che la donna nera e la donna variopinta non sono due entità distinte, due estranee sorelle, ma le due facce della luna. Questo sito è stato creato con MAGIX Website Maker Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player. Alte informazioni sono a disposizione in magix.info - the multimedia knowledge community di MAGIX, il leader di mercato dei software musicali, video e fotografici. |